[et_pb_post_title meta=”off” featured_image=”off” text_orientation=”center” admin_label=”Titolo del Post” title_font_size=”40px” saved_tabs=”all”][/et_pb_post_title][et_pb_text admin_label=”Testo”]

ll fenomeno dei canini inclusi consiste nella mancata comparsa in arcata dei canini definitivi. Il disturbo si presenta abbastanza precocemente, va sospettato ogni qualvolta dopo i 12 anni vi è l’assenza  in arcata dei canini definitivi.
La mancata caduta dei denti da latte deve quindi allarmare i genitori che devono rivolgersi subito al proprio dentista o specialista di fiducia in modo da verificare se ci sia un ritardo nell’eruzione o l’assenza di questi denti (agenesia).

Come sempre la prevenzione è il modo migliore per evitare le problematiche conseguenti alla mancata eruzione di questi denti. Sorvegliare la corretta permuta degli elementi dentali a partire già dall’età di sei anni consente di intercettare il problema e di intervenire attraverso l’eliminazione della causa che ha portato o porterà a una mancata discesa degli elementi dentali in arcata.

Intervenire precocemente è fondamentale per evitare complicazioni come alterazioni occlusali ed asimmetrie dell’ arcata dentale, formazione di cisti, interferenza con le radici degli elementi dentali vicini con conseguente danno degli stessi.

Il trattamento nella maggior parte dei casi è combinato ortodontico- chirurgico e consiste nel posizionare un braket (gancio) sul dente incluso in modo da riposizionarlo gradualmente in arcata.

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Nelle foto vediamo la situazione occlusale del paziente alla partenza in corso di trattamento (non l’assenza in arcata dei decidui ) e alla fine del trattamento ortodontico previo ancoraggio chirurgico.

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Sorriso del paziente prima e dopo

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Tc del caso clinico che ci mostra la posizione di entrambi i canini superiori inclusi nel palato

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