Neoformazioni del Cavo Orale

LESIONI DEL CAVO ORALE

L’esplorazione del cavo orale eseguita in occasione di una visita specialistica maxillo-facciale o odontoiatrica può mettere in evidenza delle lesioni del cavo orale che meritano un approfondimento diagnostico. Sarà il professionista che deciderà di procedere, a seconda del caso, con prelievi batteriologici, biopsie ed eventuale asportazione chirurgica. Le lesioni del cavo orale possono essere di natura traumatica, infiammatoria o neoplastica. Clinicamente possono manifestarsi con dolore, bruciore, gonfiore, sensazione di corpo estraneo, disturbi della deglutizione e della masticazione, ecc.

LESIONI TRAUMATICHE

Sono causate da denti fratturati o erosi, protesi incongrue, abitudini viziate (morsi delle mucose) ecc.
traumatismo da elementi dentari

LESIONI INFIAMMATORIE

Sono dovute ad agenti virali, batterici o funghi.
Le infezioni virali causate dal virus herpes simplex si presentano come piccole vescicole di colore chiaro che si ulcerano causando un dolore molto intenso. A volte è necessario il trattamento con farmaci antivirali se non vi è risposta a terapia antinfiammatoria.
La candidosi del cavo orale è caratterizzata da una patina biancastra che si localizza prevalentemente sul dorso della lingua o sul palato molle. La causa è una caduta dei poteri difensivi locali e generali dell’organismo o una scarsa igiene. La terapia è medica ed affidata a farmaci antimicotici.
Gli agenti patogeni batterici nel cavo orale possono provocare infezioni parodontali e dentali ed in rari casi raccolte purulente che possono portare a quadri clinici estremamente seri come flemmoni.

LESIONI BENIGNE E MALIGNE

Ogni lesione della mucosa orale persistente oltre le due settimane e/o con superficie irregolare o ulcerata deve essere sospettata come potenzialmente maligna ed essere sottoposta a biopsia per esame istologico.

Lesioni pre-cancerose

Le mucose del cavo orale e della lingua possono presentare aree di colorito bianco con diametro variabile, da pochi mm ad alcuni centimetri, con superficie liscia o ruvida (leucoplachia) oppure, placche rossastre omogenee e/o con zone ruvide (eritroplachia). Queste lesioni sono spesso causate da traumatismi cronici come denti scheggiati, monconi di radici dentari e protesi incongrue e sono favorite alcuni fattori di rischio come la cattiva igiene orale, il fumo e l’alcol. Tali lesioni possono evolvere in neoplasie a seconda del grado di displasia (alterazione) cellulare e può essere definita solo attraverso un esame istologico. Il trattamento consiste nell’eliminazione delle cause traumatizzanti, nella correzione dei fattori di rischio e nella eventuale escissione chirurgica.

Leucoplachia della base della lingua
Eitroplachia della mucosa geniena

Neoformazione benigne del cavo orale

Le neoformazioni benigne del cavo orale sono caratterizzate da una lenta crescita, dalla non invasività dei tessuti limitrofi e dall’assenza di possibilità di dare metastasi. Le più frequenti sono: il papilloma, l’adenoma, l’angioma e il fìbroma.

L’epulide è una neoformazione benigna che origina dal legamento dento-alveolare e si presenta come una massa liscia, di colore roseo o rosso vinoso, aderente o peduncolata, facilmente sanguinante, talora di dimensioni ragguardevoli.  Tutte queste lesioni necessitano di esportazione chirurgica con conferma istologica della diagnosi clinica.

Epulide della cresta alveolare inferiore destra

Tumori maligni

I tumori maligni del cavo orale con l’aumento dell’età media e la diffusione di fattori di rischio (Fumo, alcol, ecc) stanno diventando sempre più frequenti. Possono presentarsi in forma vegetante, infiltrante, ulcerata. Le sedi più colpite sono la lingua ed il labbro inferiore. Si presentano inizialmente come piccole ulcere fino a diventare lesioni sanguinolente infiltranti e/o vegetanti. Un ruolo fondamentale nel trattamento di questi mali è ricoperto dalla diagnosi precoce e dalla prevenzione. Il cavo orale è una regione facilmente esplorabile, per tale motivo è importante monitorizzarlo almeno due volte l’anno, magari in occasione di visite odontoiatriche di controllo. La grande maggioranza dei tumori del cavo orale riconosce cause di insorgenza ormai ben identificate e rimovibili: abuso di sostanze voluttuarie come alcool e tabacco, microtraumi dentari e protesici, scarsa igiene, alterazioni precancerose. Tutti questi fattori possono essere facilmente rimossi con un’adeguata informazione e semplici provvedimenti terapeutici. Infatti il riconoscimento di lesioni precancerose e/o tumorali iniziali ancora in fase asintomatica può consentire una efficace terapia e portare a guarigione pazienti altrimenti destinati a gravosi interventi chirurgici demolitivi e mutilanti.

Carcinoma del margine linguale
Carcinoma del margine e base linguale

AFFEZIONI DERMATOLOGICHE

Si tratta di malattie sistemiche molto gravi, non comuni, che riconoscono origine autoimmune. Tra queste ricordiamo il pemfìgo e il lichen planus. Non possono essere oggetto di una trattazione superficiale e necessitano di una diagnosi e di un trattamento specialistico.

Lichen (forma reticolare)
Lichen (forma erosiva)